Villaggio C.A.E. - Comunità Abitativa Emergente

Un modello innovativo per contrastare la solitudine e costruire comunità nei territori dell’entroterra marchigiano.

Soggetto capofila: ANFFAS Sibillini APS

Partner: Meridiana Cooperativa Sociale, ANTEAS Macerata OdV, L’Albero dei Cuori Anteas APS, La Gomena Onlus

Durata: 24 mesi – giugno 2025 / giugno 2027

Budget totale: 499.954,00 euro

Comuni coinvolti: 17 Comuni della Provincia di Macerata (Macerata, Treia, Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Serrapetrona, Tolentino)

CUP: B49G25000320009

Finanziato dalla Regione Marche con risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) nell’ambito del PR Marche FSE+ 2021-2027 – Asse 3 Inclusione Sociale, Obiettivo Specifico 4.h (4) – Progetti innovativi promossi dal Terzo Settore – Linea di intervento 2.

La solitudine è un’emergenza sociale

In Italia, secondo i dati Censis 2025, oltre 8,8 milioni di persone vivono sole e l’indice di solitudine è pari al 34,4%. Non si tratta solo di un disagio emotivo: studi dell’Università di Cambridge e dell’Istituto Superiore di Sanità dimostrano che la solitudine aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, depressione e morte precoce. Il suo impatto sulla salute è paragonabile a quello del fumo e dell’alcol.
Le categorie più esposte sono le persone anziane — circa 5 milioni di over 65 vivono soli in Italia — e le persone con disabilità intellettiva: 600.000 con limitazioni gravi in isolamento, di cui 204.000 in completa solitudine (ISTAT 2019).
L’Associazione Italiana di Psicogeriatria ha iniziato a parlare di vera e propria «epidemia di solitudine» nel mondo occidentale. In Italia, gli ultra sessantacinquenni rappresentano il 20% della popolazione ma il 38% delle statistiche sui suicidi.
Il contesto si aggrava ulteriormente nei piccoli Comuni dell’entroterra marchigiano, segnati dallo spopolamento accelerato dal sisma del 2016, dalla distanza dai servizi di prossimità e dalla rottura progressiva delle reti di vicinato tradizionali.

Il modello cohousing: vivere insieme per stare meglio 

Il Villaggio C.A.E. sperimenta il cohousing — la coabitazione solidale — come strumento concreto per contrastare la solitudine. Il cohousing promuove stili di vita comunitari e collaborativi, bilanciando spazi e momenti privati con spazi condivisi e servizi di comunità. Il progetto mette a sistema due dimensioni complementari.

Cohousing centrato — Il Villaggio di C.da Ficcardo a Pian di Pieca, San Ginesio

Le Soluzioni Abitative di Emergenza (S.A.E.) del Villaggio di C.da Ficcardo a Pian di Pieca a San Ginesio, progressivamente liberate dai residenti del post-sisma grazie alla ricostruzione, vengono trasformate in Villaggio C.A.E. Con Delibera di Giunta Comunale n. 23 del 22 febbraio 2025, il Comune di San Ginesio ha affidato 4 S.A.E. ad ANFFAS Sibillini per attività di inserimento socio-comunitario.

  • 2-3 unità abitative a disposizione di persone sole e fragili (anziani over 65, persone con disabilità) che scelgono di vivere in comunità
  • 1 Centro di Comunità: spazio comune attrezzato con strumenti digitali, biblioteca, giochi, materiali per laboratori — cuore aggregativo del Villaggio

Cohousing diffuso — 17 Comuni

Chi mantiene la propria abitazione è comunque connesso a una rete di supporto e relazioni sociali nei territori di Macerata, Treia e nei 15 Comuni dell’ATS n.16. Il cohousing diffuso ridefinisce il concetto di comunità superando i limiti fisici: ciò che unisce le persone non è la prossimità geografica ma la condivisione di valori, servizi e legami sociali di qualità.

«Il Villaggio C.A.E. non è solo un progetto sociale: è una risposta concreta allo spopolamento dell’entroterra e un modello di rigenerazione di luoghi nati dall’emergenza sismica.»

— Cinzia Antognozzi, presidente ANFFAS Sibillini APS

Cosa offre il progetto

Ogni persona che sceglie di far parte del Villaggio C.A.E. — centrato o diffuso — ha accesso a servizi dedicati e a percorsi di inclusione sociale.

Maggiordomi di Comunità: tre figure innovative di prossimità: supporto quotidiano per commissioni, pratiche burocratiche, prenotazioni, informazioni sui servizi, telefonate di compagnia. 3 figure attive, 20 ore a settimana per territorio.

Trasporto Sociale: Tre operatori preposti all’accompagnamento verso medici, ospedali, negozi, servizi pubblici e luoghi di aggregazione. Abbatte le barriere di mobilità che amplificano l’isolamento nei piccoli Comuni.

Laboratori Socio-aggregativi: attività manuali, musicali, naturalistiche ed escursionistiche. Aperti ai beneficiari e a tutta la cittadinanza dei 17 Comuni.

Percorso di Vita Indipendente: laboratori quotidiani ed esperienze con pernotto per allenare persone con disabilità intellettiva a vivere in autonomia, in preparazione al cohousing e al “dopo di noi”.

Accompagnamento Familiare: percorso psicologico per i nuclei familiari di persone con disabilità: supporto alla scelta della vita indipendente e creazione di un gruppo di auto-mutuo-aiuto tra famiglie.

Valutazione di Impatto Sociale: un ente esterno misura i cambiamenti nella qualità della vita dei beneficiari con strumenti quanti-qualitativi, per documentare l’efficacia del progetto e sostenerne la replicabilità.

I destinatari del progetto

Il Villaggio C.A.E. si rivolge a persone residenti nei 17 Comuni della Provincia di Macerata, intercettate in collaborazione con i Servizi Sociali comunali e gli Ambiti Territoriali Sociali n.15 e n.16.

Beneficiari diretti

  • Persone sole e/o isolate socialmente (fascia 18-99), con particolare attenzione ad anziani autosufficienti over 65
  • Persone con disabilità intellettiva sole o a rischio di solitudine
  • Persone con disabilità intellettiva che non hanno ancora sperimentato percorsi di vita indipendente, esposte al rischio del “dopo di noi”
  • Nuclei familiari di persone con disabilità intellettiva coinvolte nel progetto

Beneficiari indiretti

  • Attuali residenti del Villaggio S.A.E. di C.da Ficcardo a Pian di Pieca, San Ginesio
  • Cittadinanza dei 17 Comuni coinvolti, raggiunta dai laboratori aperti alla comunità

Obiettivi e risultati attesi

L’obiettivo generale del progetto è contribuire a contrastare il fenomeno della solitudine e le relative conseguenze psico-fisiche, soprattutto in persone fragili e vulnerabili, creando e consolidando reti sociali e modelli comunitari di supporto reciproco.

I risultati attesi al termine dei 24 mesi, misurati attraverso la Valutazione di Impatto Sociale:

  • Riduzione del sentimento di solitudine nei beneficiari
  • Riduzione dell’isolamento sociale
  • Miglioramento della qualità della vita percepita
  • Aumento del senso di sicurezza (poter chiedere aiuto
  • Richieste di supporto evase dai servizi attivati
  • Genitori accompagnati verso la scelta della vita indipendente per i propri figli

Il territorio: 17 Comuni della Provincia di Macerata

Il progetto agisce in tre ambiti territoriali nella Provincia di Macerata, nell’entroterra marchigiano duramente colpito dal sisma del 2016.

  • Comune di Macerata
  • Comune di Treia
  • ATS n.16 – 15 Comuni: Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Serrapetrona, Tolentino

Il Villaggio C.A.E. di C.da Ficcardo a Pian di Pieca è un modello sperimentale pensato per essere replicabile negli altri villaggi S.A.E. presenti nell’area del cratere marchigiano, man mano che si svuotano. Trasformare questi insediamenti in comunità abitative significa donare nuova funzione a luoghi a rischio di abbandono e creare presidi di coesione sociale nei piccoli Comuni dell’entroterra.

Il partenariato

Il progetto è realizzato da un’Associazione Temporanea di Scopo composta da cinque organizzazioni del Terzo Settore della Provincia di Macerata.

ANFFAS Sibillini APS (capofila): Coordinamento generale, gestione del Villaggio C.A.E. centrato, percorsi di vita indipendente e accompagnamento familiare. Oltre 10 anni di attività a supporto di persone con disabilità intellettiva e loro famiglie nei territori dei Sibillini.

Meridiana Cooperativa Sociale: Gestione dei Maggiordomi di Comunità per Macerata e Treia. 30 anni di attività, quasi il 50% del personale è in condizione di svantaggio.

ANTEAS Macerata ODV: Gestione del Trasporto Sociale per Macerata e Treia. 25 anni di volontariato e socio-aggregazione con attenzione alla fascia anziana.

L’Albero dei Cuori – ANTEAS APS: Gestione del Trasporto Sociale per i Comuni dell’ATS 16. 20 anni di attività nell’entroterra marchigiano.

La Gomena ONLUS Cooperativa Sociale: Progettazione e conduzione di tutti i laboratori socio-aggregativi (oltre 700 ore in 2 anni). 12 anni di servizi socio-sanitari ed educativi.

Contatti

ANFFAS Sibillini APS – C.da Ficcardo a Pian di Pieca, San Ginesio (MC)
Email: info@anffassibillini.org  |  Tel. 366 1971 734
Per saperne di più: opencoesione.gov.it – Programma PR FSE+ 2021-2027 

Il progetto Villaggio C.A.E. è finanziato dalla Regione Marche con risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) nell’ambito del PR Marche FSE+ 2021-2027 – Asse 3 Inclusione Sociale, Obiettivo Specifico 4.h (4) – Progetti innovativi promossi dal Terzo Settore – Linea di intervento 2. CUP: B49G25000320009.

 

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