Frutti di Comunità
Progetto finanziato anche dall’Otto per Mille della Chiesa Valdese per promuovere l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità.
Premessa
Il progetto “Frutti di Comunità” rappresenta l’evoluzione e il naturale proseguimento di “Radici Scoperte”, già finanziato e realizzato grazie anche al contributo dell’8×1000 della Chiesa Valdese. L’esperienza precedente ha permesso di porre solide basi per un’inclusione sociale concreta delle persone con disabilità attraverso l’orticoltura, i laboratori pratici e il coinvolgimento attivo della comunità locale.
Grazie alle attività svolte, i partecipanti hanno acquisito nuove competenze e autonomie, sviluppato relazioni significative con il territorio e potenziato la propria percezione di sé come parte attiva della comunità. Questi risultati hanno generato un forte interesse e un desiderio condiviso di ampliare il progetto, consolidando le attività già avviate e integrandole con nuovi elementi per rafforzarne l’impatto e la sostenibilità.
“Frutti di Comunità” si pone l’obiettivo di valorizzare ulteriormente il potenziale educativo e inclusivo dell’orto sociale, creando nuove opportunità di crescita per le persone con disabilità e ampliando il coinvolgimento delle scuole, delle famiglie e delle realtà locali. Superando l’approccio meramente assistenziale, il progetto intende favorire un modello di collaborazione intergenerazionale e intersettoriale che promuova l’autonomia personale, la partecipazione sociale e stili di vita sostenibili.
Obiettivi
promuovere l’inclusione sociale e lavorativa, potenziare le autonomie e le competenze di persone con disabilità nell’ambito dell’orticoltura, creando opportunità di inclusione e socializzazione con la comunità locale.
Con il nuovo progetto, Anffas Sibillini punta a consolidare e potenziare le attività già avviate, promuovendo il diritto a una vita dignitosa e indipendente per le persone con disabilità. La coltivazione dell’orto sociale, i laboratori di essiccazione e confezionamento e i corsi di formazione in orticoltura e sana alimentazione rappresentano strumenti pratici per sviluppare competenze, autonomia e opportunità di inserimento lavorativo.
Il progetto vuole essere una “palestra di vita”, non solo per i beneficiari diretti, ma anche per le famiglie, le scuole e la comunità locale, contribuendo alla costruzione di una rete inclusiva e solidale. Superando l’approccio puramente assistenziale, si promuove un modello di inclusione attiva, che valorizza il contatto con la natura e l’importanza di stili di vita sani come elementi fondamentali per il benessere personale e collettivo.
Attività previste
Il progetto si sviluppa a partire dai risultati già raggiunti con il precedente progetto, consolidando le attività esistenti e introducendo nuovi percorsi per ampliare le opportunità di crescita e coinvolgimento. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia e le competenze delle persone con disabilità, integrando sempre più profondamente il loro ruolo all’interno della comunità.
Consolidamento delle attività esistenti
La coltivazione dell’orto sociale e la gestione della serra continueranno a offrire ai partecipanti un contesto educativo pratico e stimolante. I giovani saranno coinvolti in tutte le fasi del processo, dalla preparazione del terreno alla raccolta di ortaggi, erbe aromatiche e piccoli frutti, lavorando fianco a fianco con educatori e volontari.
I laboratori di essiccazione e confezionamento, già avviati, continueranno a rappresentare un’occasione preziosa per migliorare nell’utilizzo di strumenti come l’essiccatore e per affinare competenze pratiche legate alla preparazione e al confezionamento dei prodotti. Queste attività resteranno centrali nel percorso formativo, favorendo l’autonomia, la socializzazione e la consapevolezza del proprio contributo alla comunità.
Il progetto introduce alcune NOVITA’ significative, finalizzate ad ampliare l’impatto sociale e formativo:
• Miglioramento strutturale: l’impianto idrico ed elettrico sarà potenziato per garantire un supporto adeguato alle attività esistenti e per facilitare lo sviluppo di nuove iniziative, migliorando l’efficienza e la sostenibilità dell’orto sociale.
• Percorsi formativi avanzati: saranno introdotti corsi per approfondire le nuove metodologie agricole e promuovere la sostenibilità ambientale. In particolare, un corso dedicato alla sana alimentazione, condotto da esperti, combinerà teoria e pratica per sensibilizzare su stili di vita equilibrati e consapevoli.
• Coinvolgimento del territorio: verranno ampliate le collaborazioni con scuole, associazioni e famiglie attraverso eventi e laboratori esperienziali, rafforzando il legame tra i partecipanti e la comunità locale.
• Ampliamento del target: oltre ai giovani con disabilità, saranno coinvolti studenti e gruppi giovanili in percorsi inclusivi e sostenibili, favorendo scambi intergenerazionali e di esperienze.
Eventi per la comunità
Le nuove attività includono l’organizzazione di eventi aperti a scuole, associazioni, gruppi giovanili e anziani. Questi momenti saranno dedicati alla visita dell’orto sociale, alla partecipazione a laboratori tematici e a buffet di prodotti locali, promuovendo il senso di appartenenza e la condivisione.
Il progetto “Frutti di Comunità” nasce dalla convinzione che ogni persona, indipendentemente dalle proprie abilità, abbia il diritto di sentirsi parte della società e contribuire al suo sviluppo. In un territorio che porta ancora i segni del passato, questa iniziativa è una risposta concreta alle esigenze di autonomia, inclusione e coesione sociale.
I giovani con disabilità, protagonisti di questo percorso, non sono solo destinatari di un intervento: sono il cuore pulsante di un cambiamento più ampio. Attraverso il lavoro nell’orto, nei laboratori e nei momenti di incontro, questi ragazzi costruiscono il proprio futuro, dimostrano di essere risorsa e mostrano la forza trasformativa dell’impegno condiviso.
Ma questo progetto non riguarda solo loro. “Frutti di Comunità” rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso già avviato con successo, rafforzandolo e ampliandolo per generare un impatto ancora più significativo. È una sfida per l’intera comunità: per le scuole, che trovano nei laboratori un modo nuovo di educare al rispetto e alla sostenibilità; per gli anziani, che ritrovano nei giovani un canale per trasmettere conoscenze e dare continuità alla cultura rurale; per le famiglie, che vedono nascere nuove possibilità di autonomia per i loro cari.
“Frutti di Comunità” è un invito a riscoprire il valore delle relazioni autentiche e la ricchezza che la diversità porta. Non si tratta solo di coltivare un orto, ma di far crescere consapevolezza, solidarietà e speranza per le generazioni future.
Destinatari
20 Giovani e adulti con disabilità per accrescere le capacità di autonomia, con possibile inserimento lavorativo;
20 volontari
10 anziani del territorio
60 Studenti delle scuole del territorio coinvolti in attività formative ed esperienziali
40 abitanti del territorio
Inoltre, indirettamente riguarda anche le famiglie dei giovani coinvolti e le Istituzioni locali che vengono alleggerite dall’onere di implementare percorsi di questo tipo all’interno in strutture pubbliche.
Il progetto “Frutti di Comunità” vuole trasformare l’inclusione sociale da obiettivo a realtà concreta, rafforzando le competenze e l’autonomia di giovani con disabilità attraverso l’ortoterapia e laboratori pratici. In continuità con il successo di “Radici Scoperte”, questo progetto amplia l’impatto sociale coinvolgendo scuole, famiglie e associazioni locali in percorsi intergenerazionali e formativi innovativi, con focus su agricoltura sostenibile e stili di vita salutari.
Grazie al nuovo essiccatore e ad interventi strutturali, sarà possibile migliorare la qualità del lavoro e aumentare la capacità produttiva, offrendo opportunità educative e professionali concrete. Eventi comunitari e iniziative di sensibilizzazione rafforzeranno il legame tra beneficiari e territorio, promuovendo un modello di coesione sociale fondato sulla valorizzazione della diversità e sul contributo di ciascuno al benessere collettivo
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