La prima pietra de “La Casa nel Cuore”

Nov 2, 2018 | News

Nel pomeriggio di mercoledì 31 ottobre abbiamo posato la prima pietra de La Casa nel Cuore”, una struttura che permetterà alle persone con disabilità intellettiva di svolgere attività di lavoro protetto e sviluppare ambiti di autonomia relazionale. La cerimonia della prima pietra è stato un momento molto emozionante, perché segna l’inizio concreto del nostro grande sogno, ma ci ha dato anche l’occasione di tutti i sostenitori e i donatori che hanno reso possibile avviare i lavori di costruzione. Alla cerimonia hanno partecipato, oltre alle famiglie associate e ai volontari della nostra associazione, anche il Consigliere Andrea Morichelli del Comune di San Ginesio, il parroco Don Luigi Verolini e il vescovo neoeletto Don Francesco Massara che hanno ribadito il loro sostegno al nostro progetto. In particolare, il vescovo ha sottolineato che la prima pietra de “La Casa nel Cuore” è un segno concreto della rinascita di un intero territorio, mentre il Consigliere Morichelli ci ha ringraziato per la tenacia con la quale abbiamo portato avanti questo progetto a favore dei più fragili.

 

Tutte le nostre attività sono finalizzate ad aiutare le persone con disabilità intellettiva a conquistare la propria autonomia e a inserirsi nella comunità: cerchiamo di fare in modo che possano costruire il proprio futuro in un mondo capace di accoglierli anche quando noi non ci saremo più. Dopo il terremoto ci siamo trovati spaesati: molti di noi avevano perso la casa e l’associazione aveva bisogno al più presto di una nuova sede. Così è nata l’idea de “La Casa nel Cuore”.

All’interno de “La Casa nel Cuore” ci saranno non soltanto spazi destinati alle attività ricreative e laboratoriali, ma anche una cucina industriale e una serra (grazie al contributo del Comitato Sisma Centro Italia) dove i nostri ragazzi potranno svolgere attività di lavoro protetto e sviluppare i propri talenti, in modo che riescano a gestire da soli la maggior parte della vita quotidiana. La vera forza de “La Casa nel Cuore” è che si ispira a un modello diverso, possiamo dire opposto, rispetto alla logica dell’istituto per disabili. Non si tratta di uno spazio isolato, delimitato, staccato, ma di una struttura ben inserita nel contesto della comunità locale, in cui i ragazzi possano vivere seguendo i loro ritmi e le loro aspirazioni. “La Casa nel Cuore” sarà un luogo in cui i ragazzi potranno abitare, in un contesto di protezione attiva, cioè con i giusti supporti, nel rispetto delle loro inclinazioni.

Si tratta di un progetto molto impegnativo che si inserisce nell’ambito del “Dopo di Noi”, cioè di tutte quelle attività finalizzate a garantire la serenità delle persone disabili dopo la scomparsa dei propri genitori e familiari.

Se mercoledì 31 ottobre abbiamo potuto dare il via alla costruzione de “La Casa nel Cuore” è grazie alla sensibilità dimostrata dalle Istituzioni locali che hanno creduto in noi, grazie al grande lavoro dei nostri volontari, ma, soprattutto, grazie alle donazioni di tanti privati cittadini e associazioni. Naturalmente siamo solo all’inizio: c’è ancora molto lavoro da fare e ogni piccolo contributo è importante. Se anche voi volete contribuire agli sviluppi futuri de “La Casa nel Cuore” potete farlo in diversi modi: attraverso una donazione, con il Cinque per Mille, organizzando una raccolta, scegliendo i nostri regali solidali.

Quando siamo partiti ci siamo detti che “Se un uomo sogna da solo il suo rimane solo un sogno, ma se tanti sognano insieme quel sogno può trasformarsi in realtà”. Questa prima pietra de “La Casa nel Cuore” ne è l’esempio tangibile.

 

 

ANFFAS SIBILLINI ONLUS

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