Il Villaggio C.A.E. ha preso il via: laboratori socio-aggregativi, Maggiordomi di Comunità e una rete che cresce.
Nei Comuni dell’entroterra marchigiano abbiamo attivato una rete di servizi per contrastare la solitudine e dare supporto alle persone più fragili. Da quando, lo scorso marzo, abbiamo presentato ufficialmente il progetto Villaggio C.A.E. — Comunità Abitativa Emergente presso la nostra sede a Pian di Pieca di San Ginesio, diverse attività si sono già messe in moto con successo.
I due laboratori socio-aggregativi che abbiamo organizzato insieme a La Gomena ONLUS hanno coinvolto complessivamente 30 persone, con una media di 8 partecipanti per incontro. A San Ginesio, presso La Casa nel Cuore, la maestra d’arte Laura Cicconofri ha condotto Artistica-Mente: un laboratorio di riciclo creativo per dare nuova vita e forma a vecchie sedie e cartoni da macero. A Treia, nei locali della Parrocchia San Vito a Chiesanuova di Treia, l’esperta Giada Fratini ha guidato Più che Vita: un laboratorio di narrazione che, attraverso il gioco, ha messo insieme i racconti dei vissuti dei partecipanti in uno spettacolo di cui gli stessi sono stati protagonisti. Attività diverse, stesse finalità: costruire legami che rompono l’isolamento della solitudine.

Al termine del percorso i partecipanti hanno dimostrato un visibile miglioramento nelle capacità creative, nelle abilità tecniche e manuali e nelle competenze relazionali, ma soprattutto una più aperta disponibilità all’incontro e alla condivisione. Sia a San Ginesio che a Treia le persone si sono affacciate con qualche esitazione, per poi finire per chiederci di riprendere le attività subito dopo la pausa estiva. Si ricomincerà a settembre.

Ma i laboratori sono solo una parte delle azioni che abbiamo intrapreso in questi mesi. Sono infatti pienamente operativi i tre Maggiordomi di Comunità, la figura forse più innovativa dell’intero progetto: non badanti o assistenti sociali, ma persone radicate nei territori di Macerata, Treia e nei 15 Comuni dell’ATS n.16, che ogni settimana si muovono per supportare chi vive solo o fa fatica a gestire le attività quotidiane. Commissioni, pratiche burocratiche, prenotazioni mediche, supporto con la tecnologia, ma anche semplicemente ascolto e compagnia. Cose piccole, che fanno una differenza enorme. Il servizio — completamente gratuito e accessibile senza alcuna certificazione — è già fruito da circa 30 persone.
Il Maggiordomo di Comunità è una delle figure chiave di questo progetto. Non un servizio assistenziale, ma una persona che ti chiama per nome, conosce il territorio e si fa trovare quando serve. Perché la solitudine si combatte prima di tutto con la presenza. Quello che questi primi mesi ci dimostrano è che il modello funziona: le persone ci sono, il bisogno è reale, e una rete territoriale capace di rispondervi può fare la differenza.
Chiunque sia interessato a conoscere meglio i servizi del Villaggio C.A.E. può contattarci al 334 89 16 600 o scrivere a villaggiocaeanffassibilliniaps@gmail.com.

Il progetto Villaggio C.A.E. è finanziato dalla Regione Marche con risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) — PR Marche FSE+ 2021-2027, Asse 3 Inclusione Sociale, Obiettivo Specifico 4.h (4) — CUP B49G25000320009. Per saperne di più: opencoesione.gov.it
ANFFAS SIBILLINI APS
C.da Ficcardo snc
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